IL BIOGAS
Il biogas è una miscela gassosa prevalentemente costituita da metano, ottenuta tramite il processo di “digestione anaerobica” che converte la frazione organica delle biomasse, in un gas ad elevato potere calorifico (4.500-6.500 Kcal/m3).
La tipologia di materiali impiegabili a tal fine sono reflui zootecnici (letame, liquame, pollina), sottoprodotti dell'industria agroalimentare (scarti di ortaggi, agrumi, dolci, pane, pesce, carne, etc..), e colture vegetali dedicate (grano, orzo, triticale, mais etc...)
APPLICAZIONI
Il biogas prodotto ed opportunamente depurato viene avviato alla combustione diretta in caldaia per la sola produzione di energia termica, ovvero di energia elettrica se avviato a motori collegati a gruppi elettrogeni, ovvero ad impianti di cogenerazione per la produzione combinata di energia elettrica e termica.
Il biogas può anche essere convertito in metano (95-98%) ed essere utilizzato per autotrazione o immesso nella rete di distribuzione locale del gas naturale.
TRASFORMAZIONE IN BIOGAS
Le fasi essenziali del processo per la trasformazione in biogas sono:
- Omogeneizzazione:
L'eterogeneità delle biomasse utilizzate può rendere necessaria una omogeneizzazione delle diverse matrici organiche, fase indispensabile per garantire una elevata resa in biogas. - Digestione anaerobica:
La degradazione della sostanza organica, avviene tramite azione di batteri, che in adatte condizioni determina la formazione del biogas. - Depurazione e utilizzo del biogas:
Il biogas prima di essere avviato all'impianto di conversione energetica, deve essere deumidificato e desolforato (riducendo il tenore di zolfo) per evitare che condense o acido solfidrico possano danneggiare parti dell'impianto.
VANTAGGI
- Ottimizzazione gestionale delle frazioni organiche derivati dai reflui zootecnici e dai sottoprodotti dell'agroindustria;
- Risparmio economico per l'autoconsumo elettrico e termico;
- Valorizzazione economica dell'energia elettrica ceduta in rete;
- Riduzione di emissione di gas a effetto serra per sostituzione di combustibili fossili;
- Riduzione pressoché totale degli odori nelle aree degli allevamenti intensivi;
- Eliminazione delle emissioni diffuse di metano;
- Utilizzo del digestato per lo spandimento o il compostaggio (le sostanze nutrienti e fertilizzanti naturali restano inalterate durante il processo di digestione anaerobica);
- Miglioramento dell'efficienza energetica grazie all'implementazione di reti di teleriscaldamento.


